Pubblicati da Giuseppe Ciminiello

Dichiarazione infedele per il contribuente “inerte” che lascia i quadri dichiarati in bianco

di Avv. Giuseppe Ciminiello e Carlo Jr Ciminiello Con la recente e – per certi versi – stupefacente sentenza n. 18532/2023 la Corte di Cassazione hariqualificato, ai fini penalistici, una “dichiarazione incompleta” presentata dal contribuente quale “dichiarazione infedele” a tenore dell’art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000, piuttosto che di omessa dichiarazione ex art. 5. Tuttavia […]

Delitti tributari, è retroattiva la non punibilità per particolare tenuità del fatto commesso

di Avv. Giuseppe Ciminiello e Luca Cellamare La causa di non punibilità penale per “particolare tenuità del fatto” di cui all’ art. 131-bis c.p. può invocarsi per tutti i reati con pene edittali nel minimo non superiore ai due anni. E secondo la Corte di Cassazione Sezione Penale (si veda la recentissima sentenza 7573/2023) tale […]

Il ricarico presuntivo del Fisco basato sulla media semplice è illegittimo in presenza di beni differenti

di Giuseppe Ciminiello e Carlo Junior Ciminiello In caso di vendita di beni disomogenei e ricarichi tra loro differenti, è ingiustificato l’Avviso di accertamento se l’Agenzia delle Entrate presume un maggiore ricarico applicando una semplice media aritmetica. In presenza di merce non omogena, l’atto impositivo emesso dalle Entrate è da annullare se l’Ufficio, al fine […]

NON C’È RICICLAGGIO SE LE SOMME RIENTRATE IN ITALIA NON SONO RICONDUCIBILI NELL’ALVEO DEL PERIODO D’IMPOSTA ACCERTATO DAL FISCO

Di Giuseppe Ciminiello e Carlo Jr Ciminiello Assolto dal reato di riciclaggio il contribuente che rimpatria il denaro frutto di evasione se il Fisco non prova che la somma rientrata in Italia si riferisce ad uno specifico anno d’imposta. Affinché si integri il reato presupposto della dichiarazione fiscale infedele, l’Amministrazione finanziaria deve dimostrare che sono […]

UTILIZZO DI FATTURE SOGGETIVAMENTE INESISTENTI: BUONA FEDE DA TUTELARE

Di Giuseppe Ciminiello e Luca Cellamare In caso di fatture soggettivamente inesistenti il contribuente non perde il diritto alla detrazione dell’Iva ed alla deduzione del costo. Il Fisco deve provare la consapevolezza e volontà della frode da parte del contribuente.  Ricade  sull’amministrazione finanziaria, che intende contestare la detrazione Iva per l’utilizzo di fatture soggettivamente inesistenti, […]